venerdì 15 novembre 2019

Torta di compleanno #2

Ultimo post pubblicato 9/04/2018. Se quei pochi che mi leggevano mi hanno tolto anche il saluto è più che comprensibile.
Ma ogni tanto ritornano e dato che questo post era troppo lungo per scriverlo su Instagram allora sono tornata alle vecchie abitudini.
Ho fatto la polvere sulla tastiera, ho fatto due foto (brutte) ed ecco finalmente una ricetta tutta per voi se avete compleanni in vista, ma anche se volete solo mangiarvi una buonissima torta.
La ricetta è testata, e vi assicuro che sembra difficile ma non lo è, e il figurone è assicurato!!!
procuratevi, se non l'avete una teglia a cerniera piccola (diametro 18/22) e poi niente più vi fermerà.


Per la base
200 di burro (morbido)
200 di zucchero
200 gr di farina
4 uova
1 bustina di lievito
Monta il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, continuando a mescolare aggiungi un uovo alla volta. Infine, un po’ alla volta, versa la farina setacciata con il lievito e mescola fino a che l’impasto sarà omogeneo e senza grumi.
Fai cuocere in forno statico a 180 g. per 30/35 minuti (in base alla grandezza della teglia)
Con queste quantità si riesce a realizzare una torta di 18 cm di diametro da tagliare poi in 2.
Per la crema
250 gr di mascarpone
250 gr di panna fresca
Sbatti con una frusta elettrica per 5/10 minuti il mascarpone con la panna fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Inizia con la velocità al minino per non creare grumi, quando poi è tutto ben amalgamato alza la velocità dello sbattitore per montare bene la panna.
Per la ganache
200 gr di panna
150 gr di cioccolato fondente
In un tegamino fai bollire la panna, toglila dal fuoco e aggiungi il cioccolato fatto a pezzetti. Mescola con un cucchiaio di legno fino a quando sarà completamente sciolto.
Per la farcitura
Taglia 2/3 pere a piccoli pezzetti e falle caramellare in una padella con dell’acqua e un cucchiaio di zucchero

A questo punto stratificate la torta, inserendo tra uno strato e l’altro di pasta la crema di mascarpone le pere caramellate e le gocce di cioccolato.
Passa la ganache al cioccolato in modo uniforme intorno alla torta aiutandoti con una spatola o con un coltello.




lunedì 9 aprile 2018

Invecchiare non è poi così male...


Come ogni piovoso Aprile mi ritrovo a pensare a cosa vorrei per il mio compleanno.
E per il secondo anno mi meraviglio di me stessa perché la prima cosa che mi viene in mente è NIENTE, si vede che mi sto avvicinando agli ...anta.
Poi però...pensa che ti ripensa riesco a buttare giù una mini lista.
Che si riassume in poche, semplicissime, cose!

Prima di tutto, un paio di scarpe, che non fanno mai male. Quelle che mi piacciono già dalla primavera scorsa sono queste di Mia Moltrasio, sono fatte a mano, sono chic e si possono mettere anche con il calzino che direi che male non fa! Un 38.5 in blu grazie!

Poi uno zaino, e non perché come dicono in tanti con i bambini hai bisogno delle mani libere, ma perché è bello, va bene anche se lo porta marito e perché lo zainetto a righe delle bancarelle me l’ha rubato la nana.


Poi passiamo a cose più utili:

uno stampo da crostata rettangolare, che ormai le crostate rotonde ci hanno un po’ stancato…

e come fare una crostata bella da fotografare se non con il reticolo tagliapasta? Così il sig. Mulino Bianco potrà anche cambiare lavoro.


Poi, dato che ormai io e Spotify siamo una cosa sola quando vado e torno da lavoro, e dato che le mie orecchie sono troppo piccole per gli auricolari, queste cuffie farebbero al caso mio, così non ho nemmeno l’imbarazzo del filo che si attorciglia!


Infine, dato che ho tempo da perdere e mi piace imparare sempre qualcosa di nuovo ho pensato di cimentarmi con il Lettering, e questo libro potrebbe fare al caso mio!


Direi che sono stata modesta e molto pratica, quindi che dire?!?!?

buon compleanno a me!!! (-7)







giovedì 8 marzo 2018

Il futuro siamo noi


Cara bambina mia,
l’altra sera a tavola ci hai raccontato perché si festeggia l’8 marzo e hai anche detto che le maestre ve lo ripetono tutti gli anni, e che ormai lo sai...appunto...mica te lo dimentichi.
Spero davvero che tu non possa dimenticare ma, spero anche che ricorderai che questa giornata va festeggiata non solo in ricordo di quello che è successo tanti anni fa.
Questa giornata va festeggiata sapendo che noi donne abbiamo qualcosa di magico, qualcosa che ci distingue dagli uomini.
Noi possiamo essere forti, autonome, libere.
Siamo capaci di amare di quell’amore che ti fa svegliare la notte per un abbraccio dopo un brutto sogno, quell’amore che fa guarire i graffi con un bacio, quell’amore che ascolta e guarda crescere in silenzio le persone che ami.
Voglio dirti che ci saranno di certo persone che ti faranno male, amiche che ti lasceranno, colleghe invidiose che cercheranno di complicarti la vita, fidanzati che non ti ameranno abbastanza per stare con te ma tu, in tutto questo caos che è la vita, cerca di essere sempre gentile ma ferma, allegra e sincera.
Non permettere che qualcuno ti metta i piedi in testa, sii sempre cosciente delle tue potenzialità e vai avanti per la tua strada, fiera delle tue idee giuste o sbagliate che siano.
E poi ricordati una cosa: da sole possiamo fare tanto ma se ci mettiamo insieme e collaboriamo, invece che farci i dispetti o la guerra, noi donne possiamo fare l’impossibile.
Possiamo fare cose da fare invidia al resto del mondo.


martedì 6 marzo 2018

Torta soffice alla panna

Dopo quasi un mese di lavoro, famiglia, casa, posso dire di essere sopravvissuta... quindi, ho buone prospettive per il futuro.

Il trucco è organizzarsi che, detto da me, suona come un consiglio non richiesto, come quando dici che la dieta la inizi lunedì e che in palestra ci vai domani...insomma una stro***ta.
Comunque, uno dei nodi più critici di questa nuova gestione è la spesa. 
Garantirsi la cena (veloce) per la sera non è così scontato.
Quindi faccio la spesa online e quando mi parte il dito sul carrello è un disastro...
Infatti, nell’ultima spesa ho comprato panna fresca da montare come se dovessi fare una torta di compleanno ma, di compleanni a breve non ce ne sono; così ho cercato ricette (ovviamente dolci) per consumare la panna.


La ricetta qui sotto l’ho rubata a Cookthelook (un mito).
Doveva essere una ciambella ma non ho lo stampo (che vergogna...) per questo ho fatto una specie di plum-cake.
Se cambiate lo stampo regolatevi sui tempi di cottura.
Poi preparate una tazza di tè e occhio che finisce in fretta!

250 ml di panna fresca

3 uova

180 gr di zucchero

1 bustina di lievito

250 gr di farina

Monta con le fruste le uova con lo zucchero e quando saranno spumose aggiungi la panna continuando a mescolare (sempre con le fruste).

Aggiungi la farina e lievito al composto e mescola delicatamente
.
Versa nello stampo imburrato e infarinato o rivestito di carta da forno.
Cuoci a 170° per circa 40 minuti per uno stampo basso, nel caso lo stampo sia quello da plumcake allunga i tempi di cottura.

mercoledì 14 febbraio 2018

Questo folle sentimento...

Lui si lamenta che non parlo (scrivo) mai di lui (cosa non vera tra l’altro) e quindi non posso più esimermi dal farlo.
Sul cellulare quando chiama lui scatta come suoneria “Come nelle favole” di Vasco, una cosa un po’ tamarra lo so, ma riassume perfettamente la linea della nostra relazione. Siamo noi (e credo altre mille milioni di coppie al mondo) ma è bello pensare che siamo unici che siamo solo noi perché per me è così.

Comunque a parte questa sviolinata vorrei ringraziarlo pubblicamente per sopportarmi e supportarmi, per svuotare e riempire tutte le sere la lavastoviglie, per avermi regalato l’asciugatrice, per riuscire a mettere a letto i bambini in un tempo molto minore di quanto non faccia io e perché insieme cerchiamo di rimanere una coppia e non solo dei genitori e soprattutto litighiamo e ridiamo.

sabato 20 gennaio 2018

Lasagne al pesto e prosciutto

Visto che domani è domenica è cosa buona e giusta cucinare qualcosa di diverso, ma comunque veloce e poco impegnativo.
Infatti, tanto che è un piatto semplice, ho cucinato queste lasagne in settimana! Il trucco è comprare tutti gli ingredienti già pronti, così basta solo metterli insieme!

1 confezione di lasagne fresche (si mettono direttamente in forno senza bisogno di lessarle)
300 gr. di besciamella (* vi lascio sotto la ricetta per la besciamella fresca)
100 gr. di pesto
80 gr. di prosciutto cotto
100 gr. di mozzarella
grana grattugiato
qualche cucchiaio di latte

In una scodella mescolare la besciamella con il pesto e a parte tagliare la mozzarella a fettine.
Prendere una teglia da forno e ricoprire il fondo con un cucchiaio di besciamella. Stendere il primo strato di pasta, coprire con uno strato di besciamella, del prosciutto e della mozzarella. 
Continuare alternando pasta, besciamella, mozzarella e prosciutto fino ad esaurire gli ingredienti.
Ricoprire l'ultimo strato con un'abbondante spolverata di grana.
Bucherellare la lasagna con una forchetta e versare qualche cucchiaio di latte per renderla più morbida.
Infornare per circa 20 minuti in forno caldo a 180 gradi.




(*) Come fare la besciamella:
2 cucchiai di burro
1 cucchiaio di farina
300 ml di latte
1 pizzico di sale

In un pentolino sciogliere il burro, aggiungere la farina e mescolare fuori dal fuoco fino ad ottenere una pastella. Aggiungere il latte mescolando senza creare grumi. Rimettere sul fuoco e mescolare senza far bollire fino ad ottenere una crema densa e liscia.




martedì 9 gennaio 2018

Sono tornata


Ho chiuso il blog un po’ di mesi fa perché mi sono resa conto di non riuscire a dedicargli il tempo e le attenzioni che meritava.
La voglia di riaprirlo era li, come il fuoco sotto la cenere..(che paragone poetico). Guardavo gli altri blog, le altre blogger e mi sembrava facessero sempre meglio di quanto potevo fare io. 
Poi ho detto: sai che c’è…? Chissene!!!
E allora eccomi qua. Green Day che mi fanno compagnia su Spotify, cane che dorme sul divano, bambini a scuola all’asilo e ci riprovo.

Sono cambiate un po’ di cose negli ultimi mesi, prima mi sono allargata io, poi il 10 novembre si è allargata la famiglia. È arrivato il terzo (incomodo)..no scherzo..è arrivato Andrea. 
Un frugolino di 3 chili e mezzo che spero, col tempo, riesca a sistemare gli altri due. E com’è la vita con 3 figli, un marito, un cane e un gatto? È. 
È incasinata, è allegra, è pianti da consolare, pannolini da cambiare, vestiti da lavare, gelosie da consolare e litigi da placare. 
Tutto quello che prima sembrava improrogabile ora è sotto la voce “anarchia”. I piatti a volte restano li da lavare o le lavatrici da fare. Si mangia quello che c’è e se non c’è si chiama il take away (vedi anche alla voce marito che prende cinese o MacDonald’s). 
Però siamo contenti e ridiamo, forse anche più di prima. 
C’è chi dice “3 figli?!?!?!?…che coraggio”, ma noi lo guardiamo con il sopracciglio alzato e ci chiediamo e perchè? I bambini sono belli, sono gioia, sono sorrisi e sono amore incondizionato. 
Certo sono anche ore di sonno perso ma questo era un dettaglio che avevo completamente rimosso.


giovedì 16 marzo 2017

Cous Cous a 4 mani

Tempo fa vi avevo già proposto la ricetta per fare un buonissimo cous cous, ma fidatevi questa volta CI siamo superati. Parlo al plurale perchè marito questa volta oltre ad aver fatto esplicita richiesta di quello che voleva per cena ha anche collaborato alla realizzazione, forse per questo che era così buono...
Nella ricetta troverete anche il curry, noi l'abbiamo messo perchè non era la cena dei bimbi, ma se lo togliete non cambia nulla!

E sulla pagina FB trovate anche la video ricetta...! non perdertela!!!


2 bicchieri di cous cous
2 bicchieri di acqua calda/bollente (*)
200 gr di petto di pollo tagliato a cubetti
1 zucchina
1 carota
10 pomodorini (più o meno)
Brodo (io ho usato un dado)
Pan grattato
Curry (facoltativo)
Curcuma (facoltativo)
Cipolla
Olio di semi       

In un recipiente mischiate il pollo, il pan grattato con il curry e la curcuma e un pizzico di sale. Mettete da parte.
Tagliate a tocchetti tutte le verdure.
In una pentola antiaderente abbastanza ampia mettete la cipolla tagliata sottile e l’olio di semi, fate leggermente dorare.
Aggiungete il pollo e fatelo rosolare, sfumate con un po’ di acqua calda.
A questo punto aggiungete tutte le verdure e un po’ di brodo (o più semplicemente un dado e dell’acqua calda), mescolate, coprite e lasciate cuocere a fuoco lento.
Dopo 15 minuti circa (anche meno se le verdure sono tagliate piccole) dovrebbe essere pronto. Spegnete il fuoco e tenete da parte.
In una capiente ciotola versate due bicchieri di cous cous e due bicchieri di acqua leggermente salata e bollente.
Coprite con della pellicola o un coperchio e aspettate 5 minuti. Passato questo tempo sgranate il cous cous con una forchetta.
Allestite il piatto: da una parte la carne e la verdura, dall’altra il cous cous, se preferite potete mescolare tutto insieme e poi impiattare.


(*) Le proporzioni cous cous/acqua devono essere sempre uguali (1 bicchiere di semola + 1 bicchiere di acqua).

Per noi abbiamo fatto 2 bicchieri di cous cous + 2 bicchieri di acqua (e abbiamo mangiato piatti mooolto abbondanti).




lunedì 27 febbraio 2017

La pasta con le cime di Mario

Qualche post fa parlavo delle chat di whatsapp con le mamme dell’asilo..ma ancora non avevo avuto il piacere di assaporare il brivido delle chat con i vecchi/vecchissimi amici, quelli che conosci quando ancora andavano di moda le scarpe a punta e ti potevi permettere le magliette che scoprivano la pancia (praticamente la preistoria..)
Chat che vanno avanti anche di notte e ti svegli la mattina e trovi circa 84 messaggi da leggere.
E oltre i millemila messaggi trovi anche foto allegate.
La mia preferita è questa: 


Quindi oggi vi lascio la ricetta della mia pasta preferita..!!!

1 kg di cime di rapa
Spaghetti
Aglio
Olio
Peperoncino (o pepe)


Pulite le verdura eliminando le parte dura e conservando tutte le foglie e i fiori. Lavatela bene con l’acqua corrente.
Portate a bollore l’acqua, salatela e versateci la verdura, facendola cuocere fino a che non diventa morbida.
Togliete la verdura dall’acqua con un mestolo forate e tenete da parte.
Nella stessa acqua buttate la pasta.
Intanto preparate un pentolino con l’olio, l’aglio e se vi piace il peperoncino.
Quando la pasta è quasi cotta accendete l’olio e fatelo rosolare (non troppo se no poi l’aglio brucia e assume un cattivo sapore).
Scolate la pasta, versatela in una scodella ampia, aggiungete la verdura e l’olio caldo.
Mescolate bene e servite caldo!
La versione del buon padre di famiglia (che si porta avanti per il pranzo del giorno successivo) prevede di versare la pasta in una pirofila, e tenerla da parte per il giorno dopo. Quando la scaldate aggiungete un filo di olio (e se vi piace) di pepe.

#pugliaforever

mercoledì 15 febbraio 2017

Spaghetti cinesi (a modo mio)

Per chi come noi, riesce a sopravvivere la sera anche grazie al santo take away ecco una ricettina veloce veloce rubata al re del take away: il ristorante cinese.
Ho un po’ adattato la ricetta in modo che fosse gradita e commestibile anche a bimbi e devo dire che ha funzionato…risultato: piatti puliti!!!


Spaghetti di riso (o di soia se li preferite) 250 gr.
1 fettina di vitello
1 zucchina
2 uova
1 manciata di funghi
Sale q.b.
Salsa di soia (a piacere)

Preparate tutti gli ingredienti:
Tagliate la fettina di vitello a strisce sottilissime (io ho usato le forbici da cucina per non impazzire con il coltello), le zucchine a quadretti e in una piccola padella cuocete una frittata semplice con le due uova precedentemente sbattute.
Scaldate un filo di olio in una pentola antiaderente o in una wok e quando sarà leggermente caldo fate rosolare la carne, aggiungete le zucchine e i funghi e cuocete prima a fuoco vivace e poi abbassate la fiamma in modo da creare un po’ di “sughetto”.
In una pentola portate e bollore l’acqua, salatela e cuocete gli spaghetti per 3 minuti, scolateli e sciacquateli sotto l’acqua fredda.
Fate saltare gli spaghetti con il condimento aggiungendo la frittata (tagliata a striscioline) e condendo con la salsa di soia.
E buona cena!!!



  

giovedì 26 gennaio 2017

L'asilo ai tempi di Whatsapp

A settembre sono stata nominata a furor di popolo (con 8 preferenze su 8 votanti) capoclasse dell’asilo per la classe del mio piccolino.
Mi sono candidata, non perché ci credevo profondamente, ma perché non c’erano altre candidate e conoscendo le maestre da tempo non volevo che si trovassero in una situazione “scomoda”.
Quando una mamma viene eletta capoclasse DEVE aprire una gruppo su whatsapp, altrimenti parte con il piede sbagliato.
Ecco, io l’ho fatto e ci sono giorni in cui mi pento amaramente sia di essere capoclasse sia di essere amministratore del gruppo.

Più che un gruppo di una classe dell’asilo sembra (in ordine)

Un gruppo di ex alcolisti: aggiungo un po’ alla volta le mamme di cui recupero il numero di telefono e ogni volta il dialogo è questo:

o   “ho aggiunto mamma di xxx, ciaooo!!!”
o   “benvenuta”
o   “ciao”
o   “benvenuta”
o   “ciao”
o   …e così per altre 15 volte

Il reparto pediatrico del Buzzi, dove ci si scambia aggiornamenti sulle condizioni di salute dei propri figli:

o   “si..sono tutti raffreddati”
o   “il mio vomito”
o   “io mio febbre a 37.5”
o   “il mio a 39.1”
o   “il mio solo raffreddore”
o   …ecc. ecc.

E poi (nonostante mancano ancora 5 mesi alla fine dell’anno) si discute con una certa serenità e ci si organizza per i regali alle maestre:

o   “che colore facciamo?”
o   “boh verde, rosso, giallo”
o   “bianco”
o   “come volete voi”
o   “cmq è bellissimo complimenti per l’idea”
o   “si è vero, bellissimo!!”
o   “brava”
o   “bravissima”
o   “troppo brava”
o   E cosi ripetuto in alternanza per 15 volte

Io sono una che usa whatsapp con una certa serenità e disinvoltura e credo sia stata una grandissima invenzione, ma a volte mi metto off line per evitare che la maledetta doppia spunta blu segnali la mia presenza e, sbattendo ripetutamente la testa sulla scrivania dell'ufficio, mi chiedo P E R C H È ????????????
Perché ho creduto che essere capoclasse (dell’asilo poi) fosse facile?
Si accettano candidature per l’anno prossimo!

martedì 24 gennaio 2017

La mangiamo una cosetta leggera...?

Era un pomeriggio di qualche mese fa, eravamo solo io, l’asse da stiro e la tele accesa.
E…devo dir la verità, io guardo la Benedetta Parodi e prendo anche appunti!!! 
Perché sono dell’opinione che lei sia un’adorabile pasticciona e se ci riesce lei possono riuscirci tutti.
E queste cosce di pollo sono la dimostrazione: facilissime e buonissime.


Dosi per 4 persone
8 cosce di pollo
1 litro di latte
Pan grattato
Burro q.b.
Sale q.b.

Lavate la carne e togliete la pelle.
Lasciate le cosce in ammollo nel latte per almeno mezz’ora.
Intanto scaldate il forno a 250 C°.
Togliete la carne dal latte e impanatela nel pan grattato.
Preparate una teglia rivestita di carta forno, mettete un po’ di sale e una noce di burro  sulla carta da forno e appoggiateci sopra la coscia.
Fate così per tutti i pezzi di carne.
Ultimate, mettendo su ogni coscia, ancora un pizzico di sale e una piccola noce di burro.
Infornate per 20/25 minuti fino a completa cottura (le cose dovranno essere dorate e la carne dovrà staccarsi leggermente dall'osso).

*ho provato a non togliere la pelle (perché a me piace tantissimissimo) ma non viene buono nella stessa maniera.
*allo stesso modo ho cotto anche le sovracosce e vengono morbidissime.

Giusto per non farci mancare nulla di contorno preparo la mozzarella in carrozza.
Non so se è la ricetta tradizionale, ma vi assicuro che è semplice e il risultato garantito!

8 fette di pan bauletto/pane bianco
2 uova
100 gr. di mozzarella per pizza (quella a panetto)
Pan grattato q.b.
Sale q.b.
Olio di semi per friggere

Tagliate in quattro parti la fetta di pane e ricopritele con le fette di mozzarella (che dovranno essere grandi come i quadrotti di pane) chiudete con un’altra fettina di pane formando con un micro-panino. Schiacciate bene.
Passate il panino così ottenuto nell’uovo sbattuto, avendo cura di bagnare con l’uovo anche le parti laterali del panino.
Poi passate il tutto nel pan grattato.
Nel frattempo scaldate l’olio.
Immergete i vostri panini/quadrotti nell’olio bollente fino a doratura. Tamponate con della carta da cucina l’olio in eccesso e servite caldi!


lunedì 16 gennaio 2017

Io e i plumcake, una lunga storia d’amore

Nella mia testa c’è sempre l’immagine di una me che la domenica si alza prima di tutti, si fa una bella doccia, riordina la casa e inforna un bel dolce per la colazione, così che quando nani e marito si svegliano trovano qualcosa di buono da mangiare.
Ovviamente questo non avviene. MAI.
I risvegli sono sempre un po’ più traumatici di quelli che mi immagino, però piano piano ci riprendiamo e il dolce che volevamo per colazione lo prepariamo per merenda o per la colazione del giorno dopo!
Per me il dolce da colazione per eccellenza è il plumcake. Ho fatto diversi tentativi (qui e qui) ma forse ho scoperto la ricetta perfetta, che arriva direttamente dal libro di Angela Frenda personalizzata in base agli ingredienti che avevo in casa.
L’unica accortezza: non aprite il forno!


la buccia di 1 limone
150 gr. di farina
100 gr. di zucchero semolato
50 gr. di zucchero a velo
100 gr. burro
2 uova
50 ml di panna
1 bustina di lievito

In una ciotola montate a crema il burro morbido con lo zucchero semolato e lo zucchero a velo, continuando a mescolare aggiungete la farina, i rossi dell’uovo, la panna e il lievito.
Montate a neve i bianchi dell’uovo e aggiungeteli all’impasto avendo cura di mescolare dall’alto al basso per non smontarli.
Mettete in uno stampo da plumcake (circa 20x8 cm) e cuocete in forno caldo a 170° per 40/45 min.

Io ho personalizzato la ricetta aggiungendo 2 cucchiai di farina di nocciole e sostituendo la panna per dolci con panna di soia e un sacco di gocce di cioccolato!

Poi ho aperto il forno a metà cottura…vabbè…voi non fatelo!!!

mercoledì 11 gennaio 2017

Viaggiare o non viaggiare...? Questo è il dilemma...



Rifletto su questo argomento da tempo e non ho trovato ancora riposte.

Io sono una che legge tuuutttiiii ma proprio tutti i blog, o meglio leggo tutti i genere di blog:

- Blog di cucina per prendere spunto o copiare spudoratamente le ricette (e poi di conseguenza rosicare per quanto belli sono certi blog)
- Blog di moda
- Blog di lifestyle
- Blog di arredamento
- Blog di viaggi

Questi ultimi sono quelli che più mi fanno riflettere.
Partiamo dall’inizio, sarò un po’ logorroica ma se arrivate fino in fondo vuol dire che mi volete bene.
Nell’epoca preistorica, quando i miei anni iniziavo ancora per 2… ho fatto qualche viaggetto, nulla di serio, tutto organizzato, ma l’ho fatto. Poi quando abbiamo messo su casa per questioni economiche le escursioni si sono ridotte, ma non mi dispiace affatto perché ho scoperto posti assolutamente low cost ma da perderci gli occhi tanto erano belli.
Poi è arrivata la prima bimba, e mentre il genitore medio dovrebbe stare attento al pargolo appena nato, noi no e lei, alla veneranda età di 10 giorni, era già spaparanzata al mare a prendere il sole.
E così anche negli anni a seguire: inverno montagna, estate mare.
E la stessa cosa si è ripetuta anche con il secondo nano.
Sapevo che c’erano altre terre da esplorare ma non ne abbiamo mai sentita la necessità.
Quindi in una serena e consapevole abitudine scegliamo per l’estate posti dove lo sforzo massimo è quello di arrivare al bar della spiaggia e per l’inverno scegliamo posti che ci permettano di rilassarci senza per forza trovarci nella condizione di fare qualsiasi tipo di sport invernale.
Quest’anno a Natale quando pensavamo cosa regalare ai bimbi io con la mia prontezza ho detto “perché non gli regaliamo un’esperienza… che so: un viaggio!!!”.
Marito mi ha prontamente tarpato le ali convincendomi che i bambini sono felici quando ricevono quello che desiderano tanto o che hanno chiesto a Babbo Natale e pensando a me bambina non ho potuto che condividere.
Poi, leggendo i suddetti blog di viaggi, che parlano di famiglie che visitano città sconosciute, camminano per chilometri con bimbi sereni al fianco, visitano mostre e musei (!!!) non so che sentimento provare.
Non so se sia giusto privare i bimbi di esperienze che li mettano a contatto con altre culture, al contrario non so se sia giusto strapazzarli per fargli vedere città di cui tra qualche anno non ricorderanno il nome o musei con quadri fatti da artisti che studieranno tra dieci anni.
Mi chiedo se rinunciando a viaggiare e vedere posti nuovi privo i miei figli dell’opportunità di fare esperienze preziose per la loro crescita ma, allo stesso modo mi chiedo se abituandoli a frequentare lo stesso posto, le stesse compagnie io riesca a dargli in qualche modo dei punti di riferimento in più rispetto ai classici famiglia/casa/scuola.
Ho le idee molto confuse e diversamente dal solito, scrivere non mi ha aiutato a chiarirle. 

#tuttoaposto


giovedì 5 gennaio 2017

I buoni propositi per il 2017..questi sconosciuti

Leggevo questo post di un anno fa e la prima cosa che ho pensato è stata "ohmmmiodddio sembra che l'ho scritto 5 minuti fa...". Come l'anno scorso anche quest'anno sono stata travolta dal vortice del Natale e da tutto quello che comporta: compra regali /fai pacchetti/ cucina/ mangia/ cucina/ mangia/ pulisci..per poi rendermi conto che non ho fatto nemmeno una foto a tutto quel popò di roba che ho preparato (meglio così da una parte perchè non era tutto come avrebbe dovuto). 
Finito il vortice delle feste sono scappata in montagna e, come l'anno scorso, mi sono trovata senza rete (pollice giù a Tim che probabilmente pensa che il mondo finisca a Milano, e pollice su a marito che mi faceva appoggiare alla sua connessione); senza rete ma con paesaggi mozzafiato a circondarmi e poi ovviamente il tutto condiviso con le mie persone preferite al mondo!
Non ero mai stata in Alto Adige (attenzione che non è Trentino!!!) ed è stato bellissimo. I paesaggi, i colori, gli odori e anche le persone gentilissime ma molto riservate. Insomma andateci! Noi siamo stati qui e tra prati infiniti, latte appena munto e uova fresche con cui fare colazione la mattina mi sono sentita un misto tra Heidi e Annette ma in versione fortunata!


Pennes
Pennes
Vipiteno
Vipiteno
Gasthaus Elisabeth Sarentino

Lago di Valdurna
www.fischerwirt.it
Gasthaus Elisabeth Sarentino

Adesso però sono tornata e sarebbe ora di mettere nero su bianco quello che vorrei dall'anno nuovo.

Il problema è che non lo so. 


I buoni propositi che mi ero posta l'anno scorso sono riuscita a realizzarli (fatta eccezione per la mia organizzazione personale..ma per quello credo ci voglia un miracolo!!!) e quindi rimango con la penna in mano e il foglio bianco pensando a quello che vorrei essere e a quello che vorrei riuscire a fare.
La lista che ho in testa però è troppo lunga, credo che meriti un post a parte.

domenica 11 dicembre 2016

Panettone???..no grazie!

Quest'anno mooooltooo lentamente abbiamo dato il via ai preparativi per il Natale. Dei regali, per adesso, nemmeno la minima idea, in compenso ho iniziato a cucinare, a provare ricette nuove e, ovviamente, ho iniziato dal dolce.
Lasciate i panettoni nelle loro scatole e provate questa torta!!! sembra complicata ma non lo è affatto e tutto quel mare di panna ha anche il beneficio di rinfrescare le nostre papille dopo un lungo, lunghissimo pranzo (o cenone per chi come noi festeggia la Vigilia)!


per la torta
200 gr. burro (quello buono - io ho scelto il burro biologico Lurpark)
200 gr. di zucchero
4 uova
180 gr. di farina
20 gr. di cacao
1 bustina di lievito per dolci

Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema, poi aggiungete (una per volta) le 4 uova, quando il composto sarà cremoso aggiungete un po' alla volta la farina (mischiata al lievito e al cacao).
Mescolate fino ad avere un composto omogeneo.
Versate in una teglia imburrata e infarinata e cuocete a 180° per circa 35/40 minuti (usate il forno in modalità statica).
Lasciate raffreddare e tagliate in due la torta (usate il coltello del pane - quello a seghetta).
Per comodità e per essere sicura che fosse fredda ho cotto la torta la sera e il giorno dopo l'ho farcita.

per la crema
300 ml di panna fresca
150 ml di mascarpone
70 gr. di zucchero a velo

Montate la panna e quando è abbastanza soda aggiungete lo zucchero a velo e montate ancora un po'.
Nel frattempo ammorbidite il mascarpone con un mestolo di legno fino a ridurlo in crema e poi mescolatelo delicatamente con la panna fino ad ottenere una crema senza grumi.

E ora montiamo la torta!!!
Mettete il primo disco di torta su un piatto da portata e ricopritela con la crema (tanta tanta tanta), ponete sopra il secondo disco di torta e ricoprite ancora con la crema (tanta tanta tanta). Con una spatola spalmate della crema sui fianchi della torta in modo casuale, in modo che rimanga un effetto un po' "naturale".

Poi decorate a piacere!
Io ho scelto di fare un presepe di biscotti di pasta frolla (qui trovate la ricetta).



venerdì 25 novembre 2016

I biscotti con l'occhio

Ho cucinato questi biscotti un pomeriggio di qualche tempo fa per un dopo pranzo con i cuginetti.
I nani hanno rubacchiato il piatto e se lo sono portati in cameretta..
Il risultato? Briciole ovunque e biscotti molto apprezzati!


100 gr di burro
140 gr di zucchero
100 gr di Philadelphia (o altro formaggio morbido)
1 tuorlo
350 gr di farina
Mezzo cucchiaino di lievito
Marmellata o Nutella per il ripieno

Mescolate burro e zucchero fino a che non risulta cremoso, aggiungete il formaggio cremoso e il tuorlo, continuate a mescolare. Poi aggiungete la farina mescolata con il lievito e impastate fino ad ottenere un panetto morbido.
Adesso formate delle palline (di media dimensione) e posizionatele su una teglia che avrete rivestito con la carta forno.
Con il dito o il manico del mestolo create dei piccoli spazi al centro dei biscotti.
Con un cucchiaino piccolo riempite l’incavo con marmellata o Nutella.
Infornate a 180° per 20 minuti. Servite tiepidi o freddi.