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mercoledì 14 ottobre 2015

L'Expo raccontato da una ritardataria

Per la serie meglio tardi che mai..lunedì sono stata all'Expo. Da casa mia dista circa mezz'ora di strada ma questo non è bastato per invogliarmi a spendere una giornata in mezzo a padiglioni, esposizioni, folla…
Okkei okkei è una vergogna..ma nonostante la mia passione per il cibo e per tutto quello che è commestibile, per quanto mi sia informata, abbia letto blog, giornali, riviste che ne parlavano non mi è nata nessun tipo di curiosità che mi facesse correre a visitarlo.
Però ad inizio Ottobre mi sono fatta prendere dalla sindrome che di solito mi assaliva il giorno prima dell'interrogazione di storia.."ecco fine mese interroga e io non ho studiato.." quindi biglietti alla mano e paziente nonno come accompagnatore abbiamo deciso di affrontare (io e lui) il delirio.
Un consiglio..piuttosto fatevi mettere 4, ma se non l'avete visto, e soprattutto se dovete fare tanta strada per arrivare, non andateci!
Abbiamo impiegato più di un'ora ad accedere ai cancelli, nonostante il pass saltacoda gentilmente offerto da una cara amica.
La cosa brutta era che in questa coda a parte noi c'erano bimbi piccoli e piccolissimi, persone in sedia a rotelle che nonostante le evidenti difficoltà non riuscivano a muoversi più velocemente di una lumaca invischiata nel fango.
Finalmente entriamo..e cosa vedono i miei occhi?!?!?! panino con la porchetta!!! no ok..troppo presto, se inizio così mi zavorro ancora prima di cominciare a camminare.
Ah si, c'era anche il Padiglione Zero e i bagni ma per entrambi le attese erano infinite. Fermarsi li voleva dire perdere mezza giornata in coda. 
Andiamo avanti e a parte l'onda umana che ci circondava altre migliaia di persone erano ferme ai padiglioni, attesa media 3 ore.
Ok..nonno..meglio che ci facciamo una bella passeggiata per il Decumano naso all'insù e macchina fotografica in mano.
Questo è quello che mi rimane dell'Expo, tante foto, un buonissimo panino con il prosciutto (si sa agli anziani non piace provare cibi nuovi), i peggiori churros mai mangiati e la gente, tanta gente, i ragazzi, i bimbi delle scuole, i gruppi di vecchietti entusiasti come se fossero al Luna Park. 
Una delle cose che più mi è piaciuta è stato vedere le scalinate dell'Albero della Vita affollate di persone in religioso silenzio nell'attesa che iniziasse lo spettacolo.
Quello che mi ha lasciato l'amaro in bocca sono state le persone che, nonostante l'occasione di aggregazione e festa, lasciavano la tolleranza e la buona educazione in tasca saltando le file e litigando perché il vicino era mezzo metro più avanti. Ma certe persone purtroppo si trovano ovunque.
Non mi sento di sconsigliarlo in assoluto perché non credo ci saranno molte occasioni di rivederlo in Italia, purtroppo però..come si dice.."chi tardi arriva, male alloggia.."

Peperoncini - Brasile
Coda per entrare nel Padiglione Cina
Cina
Emirati Arabi


Idee per Halloween

Italia
Nonno che si fa i selfie :) 


Mai sponsor fu più adeguato
Voglio quel cappello!
Quello che conosciamo della Russia


venerdì 31 luglio 2015

La festa è finita

Oggi finisce la pacchia. 
Domani The Family sarà tutta riunita in attesa di ripartire per il mare.
I nani tornano dopo un mese di montagna e credo che i nonni (che li hanno sopportati per 30 lunghissimi giorni e altrettanti notti) credo siano ben felici che le “vacanze” siano finite.
Per me è stato un mese equamente diviso. Due settimane le ho passate solo con loro in mezzo ai monti (vedi anche qui) e due settimane le ho passate finalmente sola con Lui, in quella che possiamo definire una luna di miele. Certo, ho lavorato, ma la sera sono riuscita a fare quello che sognavo da anni; arrivare a casa, buttarmi in sequenza sotto la doccia/sul divano/a cena fuori.
Abbiamo fatto la classica vita “del fighetto milanese 40enne single” e si mi è piaciuta ma, quando tornavo a casa e vedevo tutti i giochi al loro posto e la nostra casetta talmente in ordine che nemmeno su Pinterest mi assaliva una malinconia pazzesca..dov’è il caos che di solito regna sovrano? Dove sono gli avanzi di pasta caduti per terra, la tavola che sembra un campo di battaglia, i letti sfatti e le lavatrici da fare?

Mi sono resa conto che quello che di solito mi manda fuori di testa nella quotidianità (chiamiamolo anche disordine e caos) in realtà è sinonimo della loro presenza e fare a meno di loro, pur avendo in parte un effetto rigenerante, è davvero difficile.
Però l'anno prossimo vorrei ripetere questo esperimento, comunque un paio di settimane di vacanza all'anno servono a tutti!

Vi lascio i link di qualche posto in cui siamo stati. Se siete a Milano, o se passate di qui vale proprio la pena farci un giro, anche con i bimbi nel caso non siate riusciti a liberarvene.. ;)

bellissimo da vedere e con un sacco di cose buone da mangiare.
assolutamente kids friendly
ricordatevi l'antizanzare se andate di sera! 
si può comprare frutta, verdura, pane fresco e se avete voglia c'è anche il cinema all'aperto!

bella sia all'interno che il giardino esterno
piatti particolari, attenti agli ingredienti utilizzati e ovviamente buonissimi
super kids friendly (a disposizione seggioloni, fasciatoio, menù lattanti e menù bimbi)
durante la settimana organizzano anche il mercato a km 0 e un sacco di eventi (anche per bambini)

super chic!
noi l'abbiamo catalogato come ristorante da anniversario (ma noi siamo gente da trattoria)
il personale è delizioso e il posto è incantevole. 
la prossima volta vorrei tornare di giorno per pranzare in giardino
i piatti sono molto ricercati ma deliziosi e il vino poi..mi sa che la bottiglia era bucata! :)

A causa di Mr. MammaInPadella il post è sprovvisto di foto ma perdonatelo..non conosce la regola


martedì 23 giugno 2015

Liberi dentro

Credo che ognuno di noi  nell’arco della vita dovrebbe assistere ad un concerto di Vasco.
Più che un concerto è un esperimento sociale.
Gente di ogni genere che si mischia in angusti seggiolini, ragazzi che fumano di tutto di fianco a distinte signore forse appena uscite dall’ufficio (e che non fanno comunque una piega) e famiglie complete di figli adolescenti al seguito, forse più interessati dei genitori..
Tutti amici, tutti legati da un unico filo conduttore, le canzoni di Vasco, quelle che hanno fatto la storia e le emozioni che generano. La pelle d’oca che ti prende alle 20.45 quando lo stadio inizia a tremare e finisce quando sulle note finali di Albachiara si riaccendono le luci.
Avete mai visto 80mila persone perfettamente coordinate nell’organizzare una perfetta onda umana? Sicuramente succede anche in altri concerti, ma credetemi con lui sul palco tutto sembra più magico.
Sono ovviamente di parte e direte voi anche un po' monotona ma come fai a rinunciare ad un'occasione del genere??
Quest'anno ho cercato di viverla diversamente. Ho messo da parte cellulare e social e mi sono goduta il concerto, senza l'ansia di fare foto e video..guardare un concerto direttamente e non tramite lo schermo del telefono è molto meglio!!! (si..sono nonna dentro..).
Ho ceduto alla promessa solo per immortalare le mille lucine che si sono accese quando è partita "E..." veramente incredibile e quanta poesia in una canzone.


La classica frase di chiusura del concerto, dopo la presentazione di tutti i musicisti, quest'anno mi ha colpito particolarmente:

"Non sarete mai liberi di fare, ma sarete sempre liberi di pensare..
perchè chi è libero dentro è libero anche fuori"

quante verità in poche parole.

martedì 3 marzo 2015

Aggiornamenti/Up To Date

Ho questi periodi in cui sparisco totalmente dal blog, credo di soffrire del blocco dello scrittore!
Il problema è che queste giornate (sia durante la settimana che durante il week end) sono un po' full..come direbbe la gente figa che fa le conference call. Scusate ma a volte la mia vena polemica emerge in tutta se stessa, frustata da otto ore in ufficio circondata da gente con un ego gigantesco che forse si troverebbe meglio in un qualsiasi reparto neurologico piuttosto che in una casa editrice..
Comunque andiamo avanti e pensiamo alla cose belle, che di quelle ne abbiamo da vendere e ci facciamo anche delle grasse risate. 
Ho scoperto, e ci sono arrivata solo da poco anche se MrMammainpadella me lo diceva da anni, che a volte con i bimbi una sana risata vale più di mille sgridate.
Quindi a parte le regole base di cui parlavo nel post precedente, che ormai sono imprescindibili, e più che regole sono diventate abitudini, per il resto ridiamo/giochiamo e ci prendiamo in giro..e tutto diventa più fluido e naturale.
Sabato raccontavo alla principessa che il giorno successivo saremmo andate a trovare un cuginetto di secondo/terzo grado e quando ha sentito il suo nome le si è aperto un sorriso da orecchio e orecchio e in  tono confidenziale come due comari che bevono il caffè al bar la mattina, mi tocca la mano con una piccola pacchetta e mi dice "ma guarda che io e N. mica siamo innamorati..[sghignazzamento da femmina]"...ehm ok, lo spero bene considerato che siete cugini e avete 11 anni in 2..ma magari a tuo papà aspettiamo un attimo a dirlo.
L'altro, alias il teppista o pitbull come dir si voglia, alla veneranda età di due anni conta fino a 15, dimostrando una spiccata attitudine con i numeri, cosa che da me sicuramente non ha preso visto che da poco ho imparato a fare le percentuali a memoria (cosa utilissima durante i saldi!!!), ha capito che sua sorella è matta "amore mio..mia sorella matta.." e cosa fondamentale alla domanda "chi è la tua fidanzata???" risponde "la mamma" bravo ragazzo!!!
Ecco, se domani in ufficio mentre fissate un brain storming con light lunch per poter fare una conference con qualcun'altro che si diverte a saltare la pausa pranzo e mi vedrete ridere sappiate che sto pensando ai miei tre buoni motivi che mi aspettano a casa per cena! Voi pensate a salvare il mondo a colpi di carta stampata!

martedì 4 novembre 2014

Libere di correre

Sabato, telegiornale all'ora di pranzo, raccontano di una donna che correva sui Navigli e che è stata molestata da alcuni extracomunitari, che fortunatamente sono stati interrotti e non hanno proseguito nella loro barbaria. Sembrerò scontata ma mi chiedo perchè??? Perchè noi donne non possiamo andare a correre, uscire la sera, prendere la metro o il treno dopo una certa ora, fare un sottopassaggio serenamente senza l'ansia di tenere stretta la borsa con una mano e con l'altra già pronta sul cellulare in caso di bisogno..perchè? Perchè ci sono uomini soli, ammalati, frustati che devono toglierci la nostra libertà? Ma in che posto viviamo? In che mondo cresceranno le nostre figlie?
Ieri avrei voluto andare a correre, da sola, non ci sono andata. Ho rinunciato a qualcosa che mi fa star bene per colpa di questa gente., sentire certe cose ti fa paura, ti blocca le gambe e allora rinunci per te e per le persone che ami.
Dicono che le donne non le ferma nessuno, è vero. Forse tra qualche giorno, quando la paura sarà passata riusciremo a tornare a prenderci quell'ora di libertà ma in fondo al cuore avremo sempre quella paura e quell'insicurezza con cui ormai dobbiamo convivere. Forse il trucco sta nel riuscire a trasformare paure e insicurezze in rabbia per correre più velocemente.

lunedì 20 ottobre 2014

Piccoli gesti d'amore

Io sono una di quelle madri che in spiaggia non mette il cappello ai bimbi, che non gli mette i calzini per stare in casa, che li fa dormire in canottiera e mutande anche con il condizionatore acceso, che se gli cade un biscotto per terra “fa niente..soffialo e mangia..”. E sono una di quelle nata negli anni ‘80 quando si andava in bici senza casco e sui pattini senza ginocchiere e tutto sommato sono ancora viva e non mi sono mai rotta un osso.
Quando i miei bimbi hanno iniziato ad approcciare con i giochi con le ruote (bici, monopattino, pattini) alle raccomandazioni di nonna e zia che dicevano "mettigli il casco, mettigli le ginocchiere...gomitiere...paracollo...parapolsi..." rispondevo in modo molto rilassato del tipo "non devono giocare a Robocop, devono solo andare sui pattini..non esageriamo..".
Ecco tutto questa mia leggerezza ed ignoranza ieri me la sono trovata sbattuta in faccia.
Ieri il tempo era bellissimo e caldo, sembrava primavera, quindi abbiamo preso le bici e ci siamo fatti il nostro bel giretto della domenica, prima di andare dalla nonna a mangiare.
Non so come ho fatto, ho solo dei ricordi al rallentatore, ma per scendere da un marciapiede sono volata dalla bici e con me è volato anche il rugbista, che era nel suo seggiolino e scrupolosamente allacciato..peccato che non avesse il caschetto. 
Quindi la sua dolce testolina ha picchiato sull’asfalto. 
E in quell’istante mi è crollato il mondo, le gambe mi tremavano e tutto si è fermato un momento fino a che non ha iniziato ad urlare come una matta.
Dato che piangeva senza sosta e dava segni di addormentamento siamo andati al pronto soccorso. All’accettazione la scena è stata questa:
io -“è caduto, ha sbattuto la testa”
accettazione- “ah ok, risponde agli stimoli?”
io -“si”
acc. - “ok, codice verde”
io - “dottoressa, è caduto dalla bici..dalla mia bici”
acc. - “dalla bici?!?!?!?!?....codice giallo urgente in pediatria..”
Io mi sono sentita così..e io ero il polipo rosa..


Fortunatamente dalla TAC non è risultata nessuna frattura e nessun ematoma. La paura è stata tanta e il senso di colpa infinito, peggiorato poi dal pensiero che sarebbe bastato poco per ridurre o evitare qualsiasi problema. 
1) Potevo scendere dalla bici e accompagnarla a mano giù dal marciapiede
2) Avrei dovuto mettergli il caschetto

Mettere un caschetto paracolpi, allacciare una cintura, guidare in modo sensato, non vuol dire essere apprensivi o noiosi è semplicemente un atto di amore verso i nostri bimbi.

Poi vorrei ringraziare il conducente della Smart che ha abilmente sterzato per evitare di venirci addosso ma che si è guardato bene dal fermarsi per vedere se avevamo bisogno di aiuto. Alla faccia del senso civico!

Dimenticavo...sono fortunata ad avere Lui che mi ha aiutato e sdrammatizzato. Non tutti i padri avrebbero reagito nella stessa maniera, quindi grazie Amore...alla fine rimango sempre un po' come Steve..


martedì 23 settembre 2014

#bigiarelesfilateisthenewblack

Anche se non sembra e non ne parlo mai seguo, con più o meno piacere, alcune fashion blogger.
Le seguo da molto tempo, da quando avevano capelli improbabili e si vestivano come le ragazzine del Collegio San Carlo. A pensarci bene si vestivano come ragazzine perché lo erano (e lo sono) solo che adesso visto la notorietà che le avvolge si sentono donne vissute e festeggiano i 30 anni che nemmeno Sophia Loren quando  ne ha compiuti 70..
La loro figura crea nella mia testolina qualche perplessità. Da una parte rosico per le scarpe e i vestiti di cui vengono omaggiate o che possono permettersi grazie al loro lavoro ben retribuito. Dall'altra parte, sarà anche grazie alla saggezza che la mia età mi dona, non mi sento di invidiarle e a tratti mi fanno quasi “tenerezza”. È difficile nella vita dover sempre essere all’altezza della situazione, vestite e truccate di tutto punto. È un impegno, quasi un secondo lavoro.  Forse per quello che allora considerano quello che fanno un lavoro? Non fraintendete le mie parole, non sono invidiosa. 
Da una parte le ammiro perché sono riuscite a farsi un lavoro dal nulla, hanno sfruttato l’onda, chi bene chi male. 
Dall’altra provo una tristezza infinita nel rendermi conto che la loro vita (o quello che di questa vita ci permettono di vedere) è solo apparenza, è un miscuglio di frasi fatte e luoghi comuni in post dove spesso non ci sono nemmeno foto scattate da loro.
Poi, ad un certo punto non si vedono più, il famoso binario di Via Piave durante la fashion week milanese è stato occupato da altre fashion icon o influencer che siano. Non le vedi più camminare con tacco 12 e reflex in mano  sfidando la sorte sul pavè milanese. Loro però, in modo molto signorile, dicono di preferire mete più lontane o assolate o semplicemente cercano di convincerci che le sfilate possono vederle comodamente dal divano di casa.
Che poi è un punto di vista da non sottovalutare, a volte il troppo stroppia e magari e la sovraesposizione stanca. Cogliamo in modo positivo questo nuovo comportamento e pensiamo che anche la moda, il lusso, la gente figa possano stancare e magari loro vogliono sentirsi come noi.

nb: so che le sfilate sono finite da qualche giorno ma da queste parti abbiamo dei tempi tecnici molto lunghi.

giovedì 17 luglio 2014

Siamo ancora qua..

Non sono scappata per qualche meta caraibica e non ho nemmeno vinto al SuperEnalotto. Sono rimasta qui, sommersa dal lavoro, pensando e aspettando ansiosamente l'approssimarsi delle vacanze. 
Una cosa buona e giusta che è successa in questi giorni e che si può tranquillamente definire BdC (ndr: botta di culo) è stata trovare i biglietti di Vasco per la prima data a San Siro. 
E' stata un'emozione incredibile, ci  sono stati momenti in cui mi è venuta la pelle d'oca fino alle caviglie. E poi, sono stata un sacco di volte a San Siro ma lo stadio che trema sotto i piedi l'ho sentito solo quando ha cantato Vasco...una sensazione pazzesca. La mia dolce metà era molto scettico e anche un po' pigro al pensiero di sorbirsi un altro concerto dopo Ligabue ma, come era ovvio, ha cambiato idea molto in fretta e credo sia già pronto per il prossimo!!!

san siro 4.07.2014 - dannate nuvole
Ah..e poi ho fatto anche la mamma e mi sono accorta che mia figlia non è aggressiva o capricciosa o indemoniata..è solo fragile, e quando si sente in difficoltà attacca (come una vera leoncina)..tutto sommato accorgersi di certe cose all'alba dei 5 anni non fa di me una madre snaturata vero..?


lunedì 9 giugno 2014

..che il cielo è leggero però non è vuoto..

Milano, estate, sabato sera, scooter, noi..gli ingredienti perfetti per una serata bellissima..ah e poi è vero c'era Ligabue e San Siro...BELLISSIMISSIMO!!!!
Abbiamo saltato, ballato, cantato e ci sono venuti lacrimoni e pelle d'oca.
E poi San Siro pieno di gente è sempre uno spettacolo.
La cosa fantastica dei concerti è che c'è qualcosa di fondo che unisce tutti, da quelli inchiodati al seggiolino, a quelle che finito il concerto sono più stanche che dopo una sessione di palestra e non hanno più voce..(tipo la sottoscritta..). E quel filo che unisce lo avverti. Nessuno ha voglia di discutere, litigare, fare polemiche. Aspetti 3 ore su un seggiolino di dimensioni ridotte con le ginocchia in bocca ma poi quando le luci si spengono e inizia la musica non ci pensi più e canti e balli e ci rimani pure male quando finisce ed è ora di tornare a casa. 
Grazie Liga. e grazie alla fantastica compagnia che ha reso tutto ancora più bello!



Ps: leggete anche Patalice!!! mitica!!

giovedì 5 giugno 2014

Una notte dal leon..esse

E finalmente è arrivata la tanto sospirata WOTN...
Quella di quest'anno per me era la seconda volta e inevitabilmente viene naturale fare i confronti tra le due edizioni.
Partiamo dai numeri...l'anno scorso eravamo 3.000 circa, quest'anno 7.500...avete presente quante sono settemilacinquecento donne?!?!? ecco appunto..tantissime!
Quest'anno ero da sola, perchè nessuna amica ha voluto/potuto seguirmi in questa pazzia. Essere sola ha sempre i suoi vantaggi, ho corso con il mio ritmo, non ho sprecato fiato a chiacchierare, ho guardato Milano con occhi diversi, sono riuscita a raggiungere l'obbiettivo che mi ero prefissata (che per come sono fatta solo questo è già una gran vittoria). 
Gli svantaggi invece sono stati che aspettare la partenza è stato abbastanza noioso e che tutte si facevano milioni di foto e io fotografavo il paesaggio  e facevo stretching (praticamente una sfigata...)




Comunque tralasciando la parte "social" direi che sono fiera di me stessa e aspetto con ansia le prossime gare! 

faccia di una che ha fatto 10 km

Piccola parentesi gossip...non ho resistito alla tentazione di tirarmela un po' e ho fatto l'aziendalista facendomi personalizzare la maglia come da istruzioni delle ragazze del team di "Io Donna"..piccolo particolare, mentre io giravo nella piazza in attesa dell'inizio della gara loro erano insieme ai vip nella Vip Longue..(praticamente una sfigata - parte 2...)
All'altezza di via Dante ho incrociato Elena e la sua amica correre davanti a me..le ho salutate ma troppo timida per affiancarle e chiacchierare, ho preferito accelerare il passo. Però veramente carine!!

Vip nell'anima

Vorrei chiedere a quelli che hanno organizzato la corsa perchè ci hanno fatto correre al buio e in mezzo alla polvere di Parco Sempione e dei Giardini di Palestro..e soprattutto al Comune di Milano ma dove le avete messe le fontanelle!?!?!??!????

mercoledì 21 maggio 2014

Random

Ho bisogno di:
- passare del tempo solo io e i miei amori
- sole
- mare
- giri in bicicletta
- di liberare la testa dal caos del lavoro
- shopping (tanto, anche on line va benissimo, e ho anche una bella lista)

giusto per mettere insieme tutti questi punti si potrebbe organizzare un bel week end al mare, ma quandoo???Il mese di maggio è stato leggermente impegnativo, avevamo tutti i week end programmati. E il bello è che non è ancora finito...
Questo sabato ci aspetta una festicciola di compleanno, e sabato prossimo il saggio di danza della principessa (si..un altro..). 
Quindi rimandiamo tutte le speranze di mettere i piedini nella sabbia a giugno..ce la faremo!!!

Nel frattempo domenica, tra una cosa e l'altra, siamo riusciti a fare un giretto all'Acquario Civico, l'ingresso è gratis, facile da girare e se si desidera ci sono dei ragazzi, autorizzati dalla struttura, che si offrono per fare la visita guidata. Inoltre è proprio dentro il Parco Sempione quindi si può unire l'utile al dilettevole e farsi un bel giro nel parco.

Tra una settimana mi aspetta la WOTN..se ci penso vado in agitazione..ma nel frattempo mi sto allenando e seriamente anche! #celapossofare.


martedì 6 maggio 2014

Considerazioni da ufficio

Parliamo di una specie che credevo in via di estinzione e invece si moltiplica come i funghi dopo la pioggia: La Gatta Morta.
Quella che cammina con una spalla alta e una bassa, gesticola in modo fluido con una mano e ha sempre la testa inclinata da un lato quando parla con una persona del sesso opposto. E quando non spalanca gli occhi con aria stupita abbinandoli ad un espressione delle labbra molto simile da una O maiuscola, li sbatte in modo ripetuto manco avesse un bruscolino sotto la lente a contatto.
Ecco, io ne conosco un sacco di esemplari di questo genere. Il problema è che agli occhi degli uomini, dal semplice impiegato al più alto dirigente, sono credibili in tutto quello che fanno e dicono.
Perchè nelle loro capacità bisogna annoverare quella di far sentire il più comune impiegato medio un super Dio, facendosi aiutare anche per aprire una bottiglietta di acqua perchè loro oggi proprio non ce la fanno..meno male che ci sei tu...
Dovrebbero creare delle zone isolate per questo tipo di donna perchè vanificano tutti gli sforzi delle donne normali che si fanno mille sbattimenti tra casa, lavoro e relazioni sociali, e che faticano tutti i giorni per cercare di far capire al genere maschile che "oltre alle gambe c'è di più".
Ovviamente non faccio di tutta l'erba un fascio, so che per entrambi i generi ci sono un sacco di eccezioni, ma da queste parti la concentrazione di certe specie è molto alta.

lunedì 24 marzo 2014

Piccoli chef

Quello che sto per raccontare é ucciso esattamente settimana scorsa ma purtroppo, pigrizia portami via, riesco a raccontarlo solo oggi..partiamo dall'inizio.
Sabato scorso dopo aver lasciato il piccolino con la Santa Nonna, come le vere ragazze di campagna, abbiamo preso la metro direzione Milano..tralasciamo il fatto che l'abbiamo persa per 2 minuti e abbiamo dovuto aspettarne 20..vabbè...arrivate in quel di Milano ci siamo dirette verso il Cooking Lab di California Bakery per partecipare al corso per piccoli che su come fare i biscottini per la festa del papà.
Tralasciando i padri che parlano troppo e le madri che urlano alle figlie senza motivo in presenza di altre persone è stato proprio divertente!!! Camilla seguiva la cuoca maestra con un'attenzione più unica che rara e che dire?? Biscottini bellissimi e buonissimi!!!




lunedì 10 marzo 2014

Giù la maschera!

è passato anche il carnevale..meno male aggiungerei...non mi fa impazzire come ricorrenza e la festeggio solo per far contenti i bimbi. Anche se poi la grande si traveste tutto l'anno da rapunzel/trilly/winx/infermiera (in base a cosa trova nella scatola magica dei costumi) e il piccolino è già un miracolo che sono riuscita a fargli i baffi da micio (ma credo che mi odiasse profondamente mentre gli passavo la matita degli occhi sulle guance).
Però ringrazio il carnevale che ci ha consentito un giorno di vacanza in più e me lo sono passato al sole, in piazza del Duomo a fare foto e lanciare coriandoli (per la serie viva la coerenza).
è stata una bella giornata, passata con mia mamma e mia sorella. 
La cosa brutta è che purtroppo con i nani tra i piedi non si riesce a parlare con un attimo di tranquillità di cose di cui non si parla mai ma che in fondo ci sarebbe davvero bisogno di dirsi.
E poi vogliamo parlare delle vetrine??? avrebbero potuto oscurarle, tanto impossibile guardarle con un passeggino e una nana saltellante al fianco.
Però Milano è sempre bella e col sole ancora di più.
Un consiglio..se potete evitare di andare a mangiare da Luini fatelo! io non ci sono andata ma ho visto con i miei occhi cose che voi umani...all'ora di pranzo c'erano almeno 100/200 persone in fila per un panzerotto..cose che potrebbe anche passarmi la fame.





un po' Trilly un po' Dorothy




domenica 2 marzo 2014

a volte ritornano...

È stata una settimana molto impegnativa..o forse sono stata colta da un'attacco di narcolessia fulminante e la sera speravo nell'auto-annientamento dei bimbi per poter andare a dormire un po' prima del solito. Ovviamente le mie preghiere non sono state accolte..ma nessun problema! Mi vendicherò accendendo l'aspirapolvere la domenica mattina quando, tra qualche anno, torneranno tardi il sabato notte..
Per questi e per altri mille motivi sentivo il bisogno di coccolarmi un po' e, considerando che le sessioni di shopping sono momentaneamente da escludere, ho puntato sul cibo!
Sono andata a mangiare nel nuovo zazaramen . Avevo letto qua è la su internet ottime recensioni e quindi ho deciso di provare! Era la prima volta che mangiavo il ramen e che dire??? Buonissimo!!! Ho provato la versione più semplice con pollo e verdure ma a parte l'iniziale difficoltà per mangiarono sono rimasta molto soddisfatta. Anche lo staff è molto gentile e disponibile. 
Un consiglio..andateci!


Zazà Ramen
Via Solferino, 48
Milano