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giovedì 1 settembre 2016

Essere mamma

La politica..le polemiche..quello che accade nel mondo non sono cose di cui parlo facilmente perchè non mi piace prendere posizione, quando nemmeno io alla mia veneranda età non ho ancora capito come pensarla in merito...tengo le mie riflessioni all'interno delle nostre quattro mura perchè almeno possono sembrare sbagliate o inappropriate solo alle persone che mi amano.
Questa volta invece non è così, questa volta ho proprio lo schifo. Parlo del #fertilityday ..cavoli hanno creato anche l'hastag..ma non si vergognano?
Io ho procreato..ben due volte e modestamente mi sono venuti anche bene, ho avuto gravidanze bellissime, due parti che faccio più fatica quando vado a correre, quindi si se potessi ne farei ancora di bimbi, alzerei la media nazionale ma attenzione..:
- non sono laureata
- ho un lavoro fisso e discretamente retribuito da circa 16 anni
- ho una casa in cui posso vivere perchè grazie al lavoro di cui sopra posso pagare l'affitto
- ho un compagno di vita che mi aiuta nel quotidiano
- ho dei nonni che sono ancora in grado di fare da baby sitter ai nipotini

ma se mi fossi laureata, se avessi trovato prima un'impiego come stagista, poi con contratti  a progetto rinnovabili ogni sei mesi, se per questo motivo la banca non mi avesse concesso il mutuo, se il mio compagno non avesse un lavoro e non avessimo dei nonni che mi aiutano/sostituiscono come potrei solo pensare di fare dei figli??!?!?

se poi vogliamo affrontare a livello pratico il punto 2 sopra indicato, potrei aprire un libro..avete presente che una donna incinta prima e madre dopo in certi ambienti lavorativi viene considerata meno della stagista di turno (con tutto il rispetto per le stagiste!). Nelle aziende italiane, quando una donna è madre automaticamente
- si rimbambisce perchè gli ormoni della gravidanza fanno questo effetto
- quando va in maternità è come se andasse in vacanza, quindi prima torna meglio è, quindi i figli falli svezzare da qualcun'altro
- non è affidabile perchè poco concentrata a causa delle notti insonni passate a ninnare i pupi
- non può fare lavori che richiedano presenze in orari che esulano dalle classiche 9/18 (ma lo sapete che le riunioni si possono fissare anche prima delle 19 della sera?)
- non può fare trasferte o andare a fiere/mostre che richiedano il soggiorno fuori casa per più di 12 ore
- è un fastidio se arriva tardi perchè quell'anno ha l'inserimento dei bimbi all'asilo
- è un fastidio se deve uscire prima perchè la pediatra aveva posto solo alle 16.30 e il figlio deve andarci per forza causa otite perforante

potrei andare avanti per ore ma stendiamo un velo pietoso..

ma la fortuna di avere un lavoro è anche un'arma a doppio taglio, perchè i bambini da scuola/asilo escono alle 16, io dall'ufficio alle 18..ho provato a proporgli di aspettarmi al bar fino a che non arrivo..ma non hanno voluto e preferiscono stare con i nonni che lavorano come delle baby sitter ma a costo zero..si perchè avete presente i costi di una baby sitter?

Ora pensate se io non avessi tutte queste fortune, dovrei farli lo stesso i figli? a chi li lascerei? come pagherei la retta dell'asilo nido prima, della baby sitter poi?
Non credo sia giusto, nè opportuno in un paese democratico far sentire sbagliate le donne che non possono permettersi di fare dei figli.
Così come non credo sia giusto trasmettere certi messaggi a quelle donne che desiderano un figlio più di loro stesse ma che per mille sfortune non hanno ancora avuto la fortuna di veder realizzato il loro desiderio.

Quindi con il vostro #fertilityday avete dimostrato ancora una volta che non sapete di cosa parlate e che forse dovreste cambiare lavoro..




lunedì 16 maggio 2016

Facile no..?

Parlo spesso dei miei difetti, faccio outing, solo perché parlando di come sono posso cercare di migliorare.
Stasera l'ho fatto, a tavola davanti ad un tristissimo piatto di pesce con le patate, riguardo la mia mancata partecipazione al "Mamma che Blog".
Ufficialmente non ci sono andata, perché avevo da fare il cambio dell'armadio più altre cose inderogabili per la casa  e accompagnare la principessa ad una festa giusto all'ora in cui sarebbe finito il secondo corso a cui mi ero iscritta.
In realtà queste sono solo scuse, avrei potuto benissimo rimandare le problematiche casalinghe e delegare l'accompagnamento della bimba alla festa (io poi sono una maga quando si tratta di delegare..).
Non ci sono andata perché mi è venuta l'ansia, perché mi sarei sentita sola anche se sarei stata in mezzo ad un sacco di persone, mi sarei sentita come il primo giorno di scuola quando cambi liceo e tutti si conoscono e tu invece non conosci nessuno. La sensazione di sentirmi un pesce fuor d'acqua è stata più forte della curiosità di vedere un ambiente nuovo, di respirare aria diversa di quella che circola intorno alla mia scrivania..e quindi vi lascio immaginare come mi sto mangiando i gomiti..
E mentre raccontavo tutto questo a marito, la principessa è intervenuta dicendo:

"e vabbè mamma se non conoscevi nessuno potevi fare amicizia, io faccio così con le bambine che non conosco"
"noi ci diciamo, ciao come ti chiami? quanti anni hai? ecco..
e poi andiamo a giocare..facile no??"

Si appunto facile..

martedì 3 marzo 2015

Aggiornamenti/Up To Date

Ho questi periodi in cui sparisco totalmente dal blog, credo di soffrire del blocco dello scrittore!
Il problema è che queste giornate (sia durante la settimana che durante il week end) sono un po' full..come direbbe la gente figa che fa le conference call. Scusate ma a volte la mia vena polemica emerge in tutta se stessa, frustata da otto ore in ufficio circondata da gente con un ego gigantesco che forse si troverebbe meglio in un qualsiasi reparto neurologico piuttosto che in una casa editrice..
Comunque andiamo avanti e pensiamo alla cose belle, che di quelle ne abbiamo da vendere e ci facciamo anche delle grasse risate. 
Ho scoperto, e ci sono arrivata solo da poco anche se MrMammainpadella me lo diceva da anni, che a volte con i bimbi una sana risata vale più di mille sgridate.
Quindi a parte le regole base di cui parlavo nel post precedente, che ormai sono imprescindibili, e più che regole sono diventate abitudini, per il resto ridiamo/giochiamo e ci prendiamo in giro..e tutto diventa più fluido e naturale.
Sabato raccontavo alla principessa che il giorno successivo saremmo andate a trovare un cuginetto di secondo/terzo grado e quando ha sentito il suo nome le si è aperto un sorriso da orecchio e orecchio e in  tono confidenziale come due comari che bevono il caffè al bar la mattina, mi tocca la mano con una piccola pacchetta e mi dice "ma guarda che io e N. mica siamo innamorati..[sghignazzamento da femmina]"...ehm ok, lo spero bene considerato che siete cugini e avete 11 anni in 2..ma magari a tuo papà aspettiamo un attimo a dirlo.
L'altro, alias il teppista o pitbull come dir si voglia, alla veneranda età di due anni conta fino a 15, dimostrando una spiccata attitudine con i numeri, cosa che da me sicuramente non ha preso visto che da poco ho imparato a fare le percentuali a memoria (cosa utilissima durante i saldi!!!), ha capito che sua sorella è matta "amore mio..mia sorella matta.." e cosa fondamentale alla domanda "chi è la tua fidanzata???" risponde "la mamma" bravo ragazzo!!!
Ecco, se domani in ufficio mentre fissate un brain storming con light lunch per poter fare una conference con qualcun'altro che si diverte a saltare la pausa pranzo e mi vedrete ridere sappiate che sto pensando ai miei tre buoni motivi che mi aspettano a casa per cena! Voi pensate a salvare il mondo a colpi di carta stampata!

giovedì 29 gennaio 2015

Cose che vorrei

Vorrei essere una blogger migliore. 
Blogger è una parolona, diciamo che vorrei essere una che anziché aggiornare il blog in modo molto saltuario vorrebbe curarlo e dedicargli molto più tempo rispetto a quanto riesco a fare in questo momento.
Il problema è che ho un sacco di idee archiviate nei cassettini della mia memoria, post che vorrei riuscire a scrivere, ricette da fotografare, spiegare, nuove rubriche da inventare. Peccato che dalla testa tutto questo non riesca a scendere nelle dita e poi sulla tastiera.
Non trovo il tempo, e non è una questione di vittimismo, manca proprio..quando sono li che cerco di fare foto mentre cucino, ingredienti..preparazione..cottura..ecco mentre sono li che cerco di mettere a fuoco l'inquadratura urla disumane si levano dalla stanza a fianco corredate dal rumore di lanci di macchinine o giochi sbattuti e quindi l'ennesima lite da placare.
Vorrei anche riuscire a leggere altri blog, interagire anche virtualmente con altre persone, commentare, riflettere e anche cazzeggiare allegramente nella rete!
Lo devo fare quando i nani dormono, perchè se lo faccio quando sono svegli finisce che me li ritrovo tutti e due in braccio che armeggiano a casaccio con la tastiera. Il problema è che quando loro dormono io ho sonnoooooooo!!! 
Ah..vorrei anche due bimbi che si addormentino in modo autonomo, senza necessariamente starmi appiccicati come le cozze (che certo è molto bello) ma limitano in qualche modo la mia vita "sociale" serale. E per "sociale" intendo marito/divano/coperta/gelato.
Aspetto con ansia settembre, quando la principessa inizierà la scuola e il rugbista l'asilo e magari , causa stanchezza, riusciranno ad auto-annientarsi subito dopo cena.. #illusa 

venerdì 16 gennaio 2015

Sentimenti e dichiarazioni

La prima volta che la principessa mi disse "ti voglio bene mamma" aveva circa 2 anni ed eravamo sedute per terra nella cabina armadio ammirandone lo scarso contenuto e facendo valutazioni su cosa mancasse di fondamentale. 
Forse spinta dal desiderio di accaparrarsi qualche borsa, o quella gonna di tulle che tanto le piace, mi fece quella dichiarazione abbinandola ad un dolcissimo abbraccio. 
Dopo quello slancio emotivo gli altri furono molto più rari e a volte calibrati in base al momento e alla necessità che richiedevano quelle paroline magiche (es: farsi comprare un gioco nuovo, stare alzata fino a tardi, ecc...).
A distanza di circa tre anni ecco arrivare anche lui con un dolcissimo "io mamma voio tantu bene te..tannnu tannnu tannnnnnuuuuu" (trad. ti voglio tanto bene mamma, tanto tanto tantoooooo).
Io mi domando..ma una mamma come fa a non sciogliersi davanti a certe dichiarazioni d'amore??? e soprattutto, si chiede il mio lato logico, ma chi gli ha insegnato a dirlo????
Noi in casa di solito diciamo "la mamma/papà ti ama un sacco" oppure "ma quanto ti amo???".
Certo il concetto e il senso sono gli stessi ma le parole nettamente diverse.
Mi meraviglio ogni volta di come la loro testolina sia in grado di assorbire tutti gli stimoli e le parole che vengono dall'esterno e tenerle li in attesa di utilizzarle.
Quante cose allora noi diciamo pensando che loro non siano in grado di capire e invece le tengono li per farle loro ed esprimerle con parole proprie?
Incomincio già a tremare per tutte le volte che ho detto cose che non avrei dovuto dire e in modo non corretto ma se l'ho fatto è stato per mettere alla prova la loro capacità di distinguere bene e male, giusto o sbagliato e per fargli capire che hanno una mamma un po' paracula..

lunedì 17 novembre 2014

Son soddisfazioni!!!

Qualcosa è cambiato..l’asse terreste deve essersi inclinato o forse Saturno si è messo in fila con tutti gli altri pianeti..qualsiasi cosa sia successa rimarrà un mistero però so che mia figlia ha iniziato a dire "va bene mamma, va bene papà".La situazione tipo è io in cucina che spadello, lei che gioca in sala..urlo preistorico per richiamare tutti a tavola con sottotitolo –lavate le mani – e lei che dice??? "va bene mamma, arrivo".
Va 
Bene 
Mamma 
Arrivo 
È un affermazione!! Vuol dire si! Non ha detto "un attimo", e nemmeno "uffi ma devo vedere le Winxxxxxx…..". è praticamente come dire SI. 
Cose che le prime volte mi guardavo con PapàInPadella ed entrambi strabuzzavamo gli occhi e ci pulivamo le orecchie.Poi abbiamo realizzato che in un paio di settimane qualcosa è cambiato. Non urlo vittoria troppo presto perché i bambini sono molto volubili, ma questo atteggiamento mi fa sperare di aver seminato qualcosa di buono e quindi mi crogiolo nella soddisfazione che anche le pessime madri fanno qualcosa di buono!!!

Up to date: mi è stato fatto notare che in questo post parlo al singolare, ma ovviamente è solo una scelta stilistica, perchè è ovvio se non scontato che senza la mia dolce metà, il PapàInPadella, non avrei dei bimbi così meravigliosi. LoveYou

lunedì 20 ottobre 2014

Piccoli gesti d'amore

Io sono una di quelle madri che in spiaggia non mette il cappello ai bimbi, che non gli mette i calzini per stare in casa, che li fa dormire in canottiera e mutande anche con il condizionatore acceso, che se gli cade un biscotto per terra “fa niente..soffialo e mangia..”. E sono una di quelle nata negli anni ‘80 quando si andava in bici senza casco e sui pattini senza ginocchiere e tutto sommato sono ancora viva e non mi sono mai rotta un osso.
Quando i miei bimbi hanno iniziato ad approcciare con i giochi con le ruote (bici, monopattino, pattini) alle raccomandazioni di nonna e zia che dicevano "mettigli il casco, mettigli le ginocchiere...gomitiere...paracollo...parapolsi..." rispondevo in modo molto rilassato del tipo "non devono giocare a Robocop, devono solo andare sui pattini..non esageriamo..".
Ecco tutto questa mia leggerezza ed ignoranza ieri me la sono trovata sbattuta in faccia.
Ieri il tempo era bellissimo e caldo, sembrava primavera, quindi abbiamo preso le bici e ci siamo fatti il nostro bel giretto della domenica, prima di andare dalla nonna a mangiare.
Non so come ho fatto, ho solo dei ricordi al rallentatore, ma per scendere da un marciapiede sono volata dalla bici e con me è volato anche il rugbista, che era nel suo seggiolino e scrupolosamente allacciato..peccato che non avesse il caschetto. 
Quindi la sua dolce testolina ha picchiato sull’asfalto. 
E in quell’istante mi è crollato il mondo, le gambe mi tremavano e tutto si è fermato un momento fino a che non ha iniziato ad urlare come una matta.
Dato che piangeva senza sosta e dava segni di addormentamento siamo andati al pronto soccorso. All’accettazione la scena è stata questa:
io -“è caduto, ha sbattuto la testa”
accettazione- “ah ok, risponde agli stimoli?”
io -“si”
acc. - “ok, codice verde”
io - “dottoressa, è caduto dalla bici..dalla mia bici”
acc. - “dalla bici?!?!?!?!?....codice giallo urgente in pediatria..”
Io mi sono sentita così..e io ero il polipo rosa..


Fortunatamente dalla TAC non è risultata nessuna frattura e nessun ematoma. La paura è stata tanta e il senso di colpa infinito, peggiorato poi dal pensiero che sarebbe bastato poco per ridurre o evitare qualsiasi problema. 
1) Potevo scendere dalla bici e accompagnarla a mano giù dal marciapiede
2) Avrei dovuto mettergli il caschetto

Mettere un caschetto paracolpi, allacciare una cintura, guidare in modo sensato, non vuol dire essere apprensivi o noiosi è semplicemente un atto di amore verso i nostri bimbi.

Poi vorrei ringraziare il conducente della Smart che ha abilmente sterzato per evitare di venirci addosso ma che si è guardato bene dal fermarsi per vedere se avevamo bisogno di aiuto. Alla faccia del senso civico!

Dimenticavo...sono fortunata ad avere Lui che mi ha aiutato e sdrammatizzato. Non tutti i padri avrebbero reagito nella stessa maniera, quindi grazie Amore...alla fine rimango sempre un po' come Steve..


giovedì 28 agosto 2014

8/8/2009

Sono terribilmente in ritardo con il post di auguri ma purtroppo sei nata il giorno dell'esodo..quello da bollino nero sulle autostrade per intenderci..e dato che a papà sta venendo la sindrome dello svincolo di Bologna abbiamo anticipato la partenza e il giorno del tuo compleanno eravamo bellamente sdraiati sulla battigia di uno sperduto paesino dell'Abruzzo. Che tutto sommato a pensarci bene è molto meglio festeggiare un compleanno con i piedi nella sabbia che nell'afa milanese...ma questo lo capirai solo quando sarai grande e con il tuo zaino e i tuoi amici sarai in qualche paese lontano a ballare fino al mattino per festeggiare degnamente questo giorno, con la benedizione della mamma (e un po' meno del papà). 
Però...non limitarti a festeggiare solo il giorno del tuo compleanno, fai in modo che ogni giorno sia festa, continua a ballare come sai fare, ridi e canta. Circondati di amicizia, quella vera, sii curiosa, non smettere di fare domande e cerca sempre nuove risposte. Vivi la vita che hai davanti come vuoi tu e fai in modo che non siano gli altri a decidere per te. 
Ama e lasciati amare.

Auguri principessa.


mercoledì 23 luglio 2014

Due su due

Due anni fa a quest'ora pregavo l'ostetrica di lasciarti dov'eri..non mi ricordavo facesse così male! ma poco dopo veloce come un lampo sei arrivato. Un piccolo vitellino di 3.4 kg. Hai iniziato a sorridere praticamente da subito, quando la notte ti svegliavi ogni due ore perchè volevi in ordine latte/coccole/stare nel lettone non potevo arrabbiarmi perchè tu sorridevi sempre! E sei rimasto così e ti auguro di rimanere così per tutta la vita, perchè un sorriso risolve tutto e aiuta a combattere tutto e tu l'hai già capito. E ti auguro di ricevere dalla vita tutto l'amore che ti meriti e che, pur così piccolo, riesci a dare ad ognuno di noi...ehm..no Pietro..non sto parlando delle testate, dei morsi e dei pizzichi di cui generosamente ci sommergi in certi momenti, quello non è amore ma a pensarci bene nella vita serviranno e tanto, quindi allenati con le testate!!!



venerdì 30 maggio 2014

è venerdì...

Sono viva, almeno credo..reduce di due settimane da delirio lavorativo e casalingo e reduce di due settimane di preparazione per la WOTN ..
Mi sento più agitata di quando (anni e anni fa) ho affrontato gli esami di maturità. Il mio obbiettivo è quello di fare un tempo migliore rispetto l'anno scorso ma visto che difficilmente riesco a mantenere i miei obbiettivi ho il terrore di non riuscirci. Guardando il bicchiere mezzo pieno invece so che ce la farò!!! Anche se il meteo e lo sciopero dei mezzi cercano di metterci i bastoni fra le ruote! 
Parlando d'altro..è un periodo che io e la cucina non andiamo molto d'accordo, non riesco a cucinare nulla di buono che valga la pena di condividere, aspetto che il mio karma si rimetta in linea con i fornelli..nel frattempo grazie al sig. Buitoni per la pizza surgelata e grazie a Dio di aver inventato il sushi..il cinese..il prosciutto e melone!
Comunque in tutto questo caos tutte le sere quando torno a casa e guardo i bimbi mi rassereno, quando li annuso sanno così di buono che me li mangerei. Il rugbista sta iniziano anche a parlare (evvai..!!!) la principessa invece parla anche troppo; ieri sera in fase di capricci ha detto:
Lei: "io adesso me ne vado da questa casa e non torno mai più," 
Io: "mmh..e dove vai?"
Lei: "dalla nonna!"
Io: "..."
Credo che tra qualche anno chiederò io ospitalità alla nonna.


martedì 13 maggio 2014

Se mamma vuoi farti chiamare qualcosa devi penare

Ecco, sono un po' in ritardo rispetto al resto del mondo..ma la mia festa della mamma non è andata proprio benissimo. La principessa ha fatto influenza e mal di gola in settimana e ovviamente il rugbista ha pensato bene di imitare la sorella nel week end. Questo ha significato notti e pomeriggi insonni, clausura forzata (almeno per quanto riguarda me e il piccolino) e conseguenti nervosismi dovuti al mancato sonno e al mancato svago. 
A questo si è sommato una crisi di identità come madre che mi ha fatto fare un esame di coscienza e a chiedermi se con lei mi sto comportando nel modo giusto. Troppe restrizioni, troppi "così non si fa - stai composta - non toccare i capelli quando mangi - non sputare l'acqua - non ti strisciare per terra ecc..ecc.." che è un miracolo che non mi abbia ancora risposto male (io al suo posto lo farei). 
E tutti queste miei tentativi di fare di lei una personcina educata e a modo ottengono esattamente l'effetto opposto e così mi ritrovo in balia di una tiranna urlatrice e isterica che dice no a qualsiasi mia richiesta e mi rende la vita un po' meno semplice di quello che potrebbe essere.
Quindi ho pensato che da oggi in poi sarà molto più morbida, molto meno Tata Lucia e un po' di più Peace&Love sia mai che ottengo i risultati sperati e mi evito anche un controllo dell'udito.

Per la cronaca ieri non ho festeggiato nella degna maniera ma ho rischiato di allagare l'asilo quando, rientrata dopo l'influenza, mi ha dato il regalino che hanno fatto per le mamme corredato da una poesia (che lei ovviamente sa quasi a memoria)


e grazie nonna, che mi hai regalato questa..giuro che mi tingerò il pollice di verde per non farla morire!




lunedì 5 maggio 2014

Come invecchiare velocemente

Sembra che per noi sia una tappa obbligatoria da affrontare durante la crescita dei nostri bimbi..e sto parlando dell'ingozzamento..
Con la principessa il problema si era presentato a causa di un fazzoletto di carta, sembrava preferisse la cellulosa a due veli piuttosto che un bel piatto di pasta al sugo..e in quella situazione colti dal panico avevamo fatto di tutto, anche chiamato l'ambulanza (okk...siamo un pochino ansiosi) ma il tutto si era risolto con un bel pianto e un po' d'acqua. 
Ieri con il rugbista ce la siamo vista brutta. Con immensa voracità si stava mangiando i bastoncini di pesce (vedi anche alla voce madre degenere che scongela pranzi veloci post aperitivo domenicale) e ad un certo punto ha incominciato a tossire. Colta dal panico ho iniziato a dare bottarelle sulla schiena e intanto mentalmente ripassavo le manovre da fare in caso di ingozzamento..ma niente da fare avevo la mente annebbiata, la mani bloccate e sentivo il gelo scendermi addosso.
Quindi insieme a Lui le abbiamo provate tutte, lo abbiamo anche messo a testa in giu (lo so non si fa). Ad un certo punto è diventato blu e leggermente rigido (panico)..ho provato a mettergli un dito in bocca e i denti erano serrati (doppio panico). Non so come ho fatto ma gli ho aperto comunque i denti con un dito e ha ricominciato a respirare e a piangere..ecco pericolo scampato.
Ma praticamente in due minuti sono invecchiata di altri dieci anni (capelli bianchi compresi).
A mente fredda mi chiedo..ma solo a noi capitano questi incidenti? Conosco gente che fa mangiare ai figli di un anno le M&M's con la nocciolina o biscotti durissimi o panini interi...e fortunatamente non gli è mai successo e mi auguro che non gli succeda!
Sarà che ansia chiama ansia???
Comunque stasera passato di verdura e formaggino.

lunedì 28 aprile 2014

Un lungo week end di paura..e amore

Cose da dimenticare del lungo week end appena passato (in ordine di importanza):
·              Mia suocera che mi chiede se sono ancora incinta, vista la mia riserva di grasselli in zona pancia
·              La pioggia di ieri che mi ha allagato mezza camera (non avevo chiuso la finestra)
·              La SPM che mi ha fatto sembrare la brutta copia di "dottor jekyll e mister hyde"
·              Il caos che ha regnato sovrano in casa per 3 giorni
·              I capricci della principessa

Cose da ricordare (non in ordine di importanza)
·              La pizza fatta con la pasta madre (e fatta lievitare per un’eternità..):
·              Gli apprezzamenti di Lui per la suddetta pizza
·              I miei allenamenti con il mio coach preferito (Lui) che mi seguiva in bici e mi teneva compagnia senza farmi pensare al fiatone
·              Aver fatto il mio miglior tempo di sempre nei sopracitati allenamenti
·              Lo shopping del sabato pomeriggio con la mia mamma
·              L’uscita di sabato sera nella piazza del nostro paesello in festa
·              Il primo saggio della mia adorata principessa, vederla ballare su un palco enorme è stato emozionante e i suoi occhietti e il suo sorriso..indimenticabili.

lunedì 24 marzo 2014

Compleanni e amore

Oggi è il compleanno della mia super mamma. La chiamo così perchè ha un'energia e una forza inesauribile..cosa che tante volte le invidio. A volte quando abbraccio i miei bimbi dentro di me spero di riuscire a trasmettere solo una piccola parte di quell'amore e serenità che sento quando abbraccio Lei, ancora adesso che sono "grande".
Poi è vero litighiamo sempre e con me deve avere una grande pazienza ma sono proprio fortunata ad averla...
Auguri mammina d'oro!



Piccoli chef

Quello che sto per raccontare é ucciso esattamente settimana scorsa ma purtroppo, pigrizia portami via, riesco a raccontarlo solo oggi..partiamo dall'inizio.
Sabato scorso dopo aver lasciato il piccolino con la Santa Nonna, come le vere ragazze di campagna, abbiamo preso la metro direzione Milano..tralasciamo il fatto che l'abbiamo persa per 2 minuti e abbiamo dovuto aspettarne 20..vabbè...arrivate in quel di Milano ci siamo dirette verso il Cooking Lab di California Bakery per partecipare al corso per piccoli che su come fare i biscottini per la festa del papà.
Tralasciando i padri che parlano troppo e le madri che urlano alle figlie senza motivo in presenza di altre persone è stato proprio divertente!!! Camilla seguiva la cuoca maestra con un'attenzione più unica che rara e che dire?? Biscottini bellissimi e buonissimi!!!




lunedì 17 febbraio 2014

Riflessioni di una mamma

Allora..mia figlia ha quasi 5 anni, e già da qualche tempo sceglie i vestiti, mai e poi mai mette lo stesso vestito due giorni di fila anche se il primo giorno l'ha indossato al massimo per due ore.
Poi, fatta eccezione per quando va all'asilo (dove abbiamo chiarito che si va pulite e pettinate) non si fa mai pettinare e succede che decida di mettersi il rossetto per andare a prendere i panini da Macdonalds..(metti caso che trovo il mio amico dell'asilo..).
Da piccola ero cicciottina e quindi le caramelle gommose erano bandite da casa nostra, il risultato qual'è stato? che adesso appena ho un sacchetto di orsetti o marshmallow non riesco a darmi una regolata.
Questo episodio lo porto ad esempio perchè a volte mi aiuta a cercare di essere meno esigente, meno rompiscatole e provo ad adottare la teoria "lascia sfogare il loro io".
Penso che ogni età abbia la sua fase e quando, a 15 anni, magari andrà in giro con salopette e maglioni xxl rimpiangerò questi momenti in cui vuole fare la donnina.
Questo mio atteggiamento qualche volta è risultato criticabile da persone più o meno estranee (sicuramente estranee al nucleo familiare). Certe persone hanno nei confronti dei figli un atteggiamento repressivo, li inquadrano in tutto e per tutto, nei vestiti, nella scuola da scegliere, negli sport da svolgere.
E mi chiedo..è giusto? è corretto che decidiamo noi per i nostri figli in tutto e per tutto?
Lo so che ogni età ha le sue criticità e so che non posso nemmeno immaginare cosa mi aspetta tra 10 anni, ma di sicuro proverò a crescere una persona indipendente nei gusti e nelle idee e non una piccola me.
Credo che sarà durissima!!!


martedì 4 febbraio 2014

Monumento alle mamme casalinghe

Oggi sono a casa dal lavoro perché la nonna é malata e sono stata eletta a baby sitter dei miei figli: la principessa (4 anni) e il rugbista (18 mesi) malati anche loro. In piú é malato anche il papà, praticamente un lazzaretto. In questi momenti, quando sento dire mamma duecento volte di seguito, il tutto condito da svariate richieste, nasi da pulire e medicine da prendere, mi chiedo..ma come fanno???? Come fanno le mamme che per scelta o per necessità non lavorano? Anzi mi correggo, lavorano eccome! Hanno solo scelto un'altra sede di lavoro, la casa al posto dell'ufficio. E dicevo, come fanno tutti i giorni a disporre della pazienza necessaria per gestire la quotidianità e i capricci dei bimbi? Io la dose di pazienza necessaria la conservo per la sera e per il week end, e volte non è sufficiente ad affrontare tutto quello che i bimbi si inventano per metterci alla prova. Per questo credo che bisogna riconoscere e fare un applauso alle mamme che fanno le mamme, perché è vero che prendersi cura dei proprio figli é bellissimo ma è anche molto faticoso e chi lo fa tutti i giorni per tutto il giorno secondo me ha dei super poteri nascosti.